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(19,73 € Per litro)
Nasce dagli alti vigneti di Podere Casisano sulle colline a sud-est di Montalcino e offre il fascino dell’immediatezza, accompagnato da una buona struttura e dalla fragranza del frutto, tipica del Sangiovese.
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Il Rosso di Montalcino, vivace, fresco e di facile beva, viene spesso interpretato come inferiore al fratello maggiore Brunello, noi lo vediamo altrettanto piacevole e delizioso nel contesto di un vino quotidiano. Il Casisano Rosso di Montalcino proviene da vigne più giovani piantate durante il recupero e sistemazione di vigneti abbandonati nel 2015. Un invecchiamento più breve limita l’evoluzione, ma ci permette di godere le qualità dell’annata senza l’attesa e senza il tannino astringente di un Brunello giovane.
DESCRIZIONE SENSORIALE
Rosso rubino intenso e di bella trasparenza. Bouquet complesso che ricorda la violetta, la prugna e i piccoli frutti rossi, uniti a delicati sentori di spezie. Al gusto è secco, con un gradevole equilibrio tra tannini e acidità. Finale fresco e persistente.
PROVENIENZA
Podere Casisano, a 480 m s.l.m da vigneti a cordone speronato con esposizione sud-est molto ventilata, su terreno di varie origini, ricco di scheletro e galestro.
VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Macerazione: tradizionale sulle bucce per 12 giorni. Affinamento di 8 mesi in botti di rovere di Slavonia e da una sosta in bottiglia di 6 mesi.
ABBINAMENTI
La freschezza e la buona struttura lo rendono versatile a tavola. Ottimo per esaltare primi piatti con sughi di carne, grigliate di carne rossa, salumi e formaggi.

Primo anno produzione: 2015
Proprietà: famiglia Tommasi
Enologo: Emiliano Falsini
Agronomo: Giancarlo Tommasi
Conduzione: Convenzionale
Bottiglie prodotte: 110.000
Ettari: 22,00
Indirizzo: dalla A1 uscire a Chiusi-Chianciano e proseguire
sulla SS Cassia - S. Quirico d'Orcia in direzione Montalcino
Scheda tecnica

Produrre un vino Soave DOC di qualità significa interpretarne prima di tutto l’essenza celata che l’enologo, come uno scultore, deve sapere ricavare dalle uve.
E l’essenza del Soave è la tipicità. Consiste nell’essere un vino delle origini, della tradizione. Della storia di un territorio. Tra gli aromi di fiori bianchi e il colore giallo paglierino tenue, si sprigiona con forza una sensazione di famigliarità: ogni sorso è un ricordo, un qualcosa di conosciuto e vissuto.
La magia del vitigno più rappresentativo della Sardegna. Un vino travolgente, che porta dentro di sé l’anima e il sapore di un’isola unica. Da degustare e ascoltare con attenzione, per iniziare uno splendido viaggio. Potente, vigoroso, intenso come la Sardegna sa essere. Medaglia d'oro al Grenaches du Monde 2020.

DUE Veneto Rosso IGT: ogni scultura ha una doppia anima, una nascosta nella materia grezza, l’altra forgiata dalle mani dello scultore. Con gesti di precisione e finezza estrae la bellezza perfetta nascosta nella materia. Allo stesso modo, solo con pari precisione e finezza, si ottiene un vino come il Due Veneto Rosso IGT. Un prodotto da vitigno Merlot e Cabernet Franc che pretende attenzione e ricerca del dettaglio. Il lavoro dell’enologo consiste proprio nell’ascoltare il vitigno e l’uva rispondendo alle esigenze espresse: in questo caso, un trattamento che riproduce la tecnica del Ripasso.
Il processo di rifermentazione – evocato nel nome “Due” – corregge eventuali difetti e conduce a un risultato eccellente.
Alla bellezza perfetta scolpita nell’uva.

Tai Rosso Colli Berici DOC è il vino dell’autenticità, dell’essenza. Indissolubilmente radicato nel territorio di cui è il vitigno autoctono.
È un mondo tutto da riscoprire, sapori e aromi che si svelano e amano stupire, come una statua plasmata su un materiale grezzo che, una volta forgiata e modellata, mostra la sua misteriosa bellezza. Una bellezza autentica.

Profumo
Marasca, piccoli frutti di bosco, frutta rossa candita con note speziate di pepe nero,liquirizia, cacao e tabacco.

Lo Chardonnay è il vitigno a bacca bianca più conosciuto nel mondo; in Trentino è stato introdotto alla fine dell'800 ed ha trovato un ambiente tanto favorevole da rappresentare attualmente un terzo dell'intero potenziale produttivo della provincia.
Oltre che per l'ottenimento di importanti vini tranquilli, lo Chardonnay è la base principale nell’elaborazione del Trentodoc. È riconosciuto con la DOC fin dal 1984.
AL CALICE UN LIMPIDO E TRASPARENTE ROSSO RUBINO CON SFUMATURE GRANATO APRE AI SENTORI DI CILIEGIA E RIBES, SU UN BEL BOUQUET FRESCO. DI BUONA STRUTTURA, ARMONICO E BEN BILANCIATO. DA ABBINARE A PASTE E CARNI BIANCHE O ROSSE.
Nel cuore della Maremma Toscana, su terreno vulcanico, le uve vermentino offrono il meglio in questo vino sapido e vivace.
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