(11,86 € per litro)

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
Colore: giallo dorato luminoso
Profumo: deliziosi profumi di biancospino e acacia, cedro e pompelmo giallo affiancano note minerali e saline. Persistente e piacevole nota floreale nel finale
Sapore: fresco e sapido al palato con ritorno agrumato. Buona persistenza
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Alice
Salento I.G.T. Verdeca
Vitigno:Verdeca100%
Etàdeivigneti:15-20anni
Sistemadiallevamento:spalliera
Epocadivendemmia:metàsettembre
Resamediadiuvaperettaro:120q.li
Vinificazione:inbiancocontermocondizionamentodel
processofermentativoa18°C
Affinamento:acciaioinoxebottiglia

L’azienda
”Iniziò così la grande capacità di inserimento del Primitivo nei mercati dell’Italia e del Mondo, quando nel 1932 a Manduria, fu fondato il Consorzio Produttori Vini. Il disegno di un progetto rivelatosi importante: la concentrazione delle uve di quelle terre in una struttura efficiente e adeguata per la vinificazione e commercializzazione”.
Scheda tecnica
Caratteristiche di questo vino pugliese
Si presenta con un colore rosso rubino molto intenso dai riflessi violacei. Il profilo olfattivo richiama note di frutti di bosco e more mentre al palato è ben equilibrato, con una moderata trama tannica.

PROFUMO
Fiori bianchi di acacia, gelsomino, bouquet di agrumi come ananas, pompelmo ed arancia, mela pera e mango e leggera nota di banane.

Profumo lievemente etereo con note di vaniglia, aromi di mora, violetta, prugna, amarena, mirtillo, ciliegia, rosa rossa, ciclamino, cannella, pepe nero, pepe rosa, cuoio e cioccolato
Rosso rubino luminoso, rivela un impianto olfattivo intenso e complesso

TERRE DE LA CUSTODIA
DISPONIBILE
Montefalco DOC Rosso
Vino prodotto utilizzando varietà di uve a bacca rossa coltivate nella zona di Montefalco, il terroir calcareo e argilloso lo rendono un vino corposo e aromatico, con note speziate e di frutta rossa.
La Schiava gentile è varietà autoctona della regione Trentino-Alto Adige, dove è coltivata da tempo immemore e citata fin dal 1300, proprio perché fin da allora veniva
"schiavizzata" (legata) ad un tutore morto (palo), diversamente dall'abitudine di lasciar crescere la vite arrampicata ad un tutore vivo (arbusto), in uso fin dall'antichità. Della
stessa famiglia fanno parte anche le sorelle S. grossa e S. grigia che, con una piccola parte di Lagrein, costituiscono la base per i noti Santa Maddalena e Lago di Caldaro.
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