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Un vino che nasce dalla bellezza del paesaggio a Podere Casisano, circondato da boschi secolari, a 480 metri di altitudine, sulle colline a sud-est di Montalcino.
Un vino dal carattere esuberante e deciso che esprime il profondo amore della Famiglia Tommasi per la Maremma Toscana.
La Schiava gentile è varietà autoctona della regione Trentino-Alto Adige, dove è coltivata da tempo immemore e citata fin dal 1300, proprio perché fin da allora veniva
"schiavizzata" (legata) ad un tutore morto (palo), diversamente dall'abitudine di lasciar crescere la vite arrampicata ad un tutore vivo (arbusto), in uso fin dall'antichità. Della
stessa famiglia fanno parte anche le sorelle S. grossa e S. grigia che, con una piccola parte di Lagrein, costituiscono la base per i noti Santa Maddalena e Lago di Caldaro.

Note di degustazione
Giallo paglierino chiaro e luminoso, spuma bianca e persistente con perlage finissimo. Gradevolmente fruttato con ricordi di mela renetta e glicine, avvolgente al palato con ottima acidità.

Delicato e fresco con intense note di ribes, lampone, frutta rossa, marasca e viola

Il vigneto si trova a circa 350 s.l.m. nella vallata storica della Valpolicella classica: Marano di Valpolicella. La selezione delle uve avviene su un vigneto di sette ettari con i vitigni storici: Corvina veronese, Rondinella e Molinara. L’età media dei vigneti è di trent’ anni.
Colore rosso rubino di media intensità. Il profumo è vinoso, caratteristico, gradevole e delicato, ricorda i frutti che maturano in zona: ciliegie, marasche e prugne.

Questo vino è il frutto di un’attenta scelta dei migliori grappoli del vitigno Garganega, raccolti a mano nei propri vigneti in Monteforte d’Alpone (VR) terra del Soave. Dopo un breve periodo d’appassimento, fino ai primi di novembre, l’uva viene vinificata con passione da Stefano Posenato.
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