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Colore rosso rubino di media intensità. Il profumo è vinoso, caratteristico, gradevole e delicato, ricorda i frutti che maturano in zona: ciliegie, marasche e prugne.
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Colore rosso rubino di media intensità. Il profumo è vinoso, caratteristico, gradevole e delicato, ricorda i frutti che maturano in zona: ciliegie, marasche e prugne. Il sapore è asciutto, di buon corpo, amarognolo, sapido e armonico, accattivante per la nota pungente dello zenzero, tipica nei vini Nicolis. È il vino ideale per il pasto completo di tutti i giorni, non appesantisce, nel pasto veloce di mezzogiorno. Provocante ma da provare con anguille e pesci grassi, non ha eguali con la pizza.

Dal 1951 ci dedichiamo alla produzione di vini pregiati, intrecciando il nostro percorso personale con la storia e le peculiarità della Valpolicella.
Scheda tecnica

Il vigneto si trova a circa 350 s.l.m. nella vallata storica della Valpolicella classica: Marano di Valpolicella. La selezione delle uve avviene su un vigneto di sette ettari con i vitigni storici: Corvina Veronese, Rondinella e Molinara. L’età media dei vigneti è di trent’ anni.
Dal 1902 il Valpolicella Tommasi è sinonimo di qualità e autenticità. Un vino della tradizione da riscoprire.

Bouquet intenso e caratteristico con una leggera nota moscata e di fiori di sambuco

Panettone Veneto
Panettone veneto artigianale con crema al vino dolce Tradision Ancestrale, senza uvetta e senza canditi
Nel cuore della Maremma Toscana nasce questo vino rosso dalle calde note fruttate e dal carattere solare e mediterraneo.
Vino dal colore giallo paglierino, con un profumo delicato di frutta bianca, come ad esempio la pesca, ed esotica come pompelmo, agrumi, papaya, mango e limone. il sapore è leggermente acidulo, con note minerali che donano al vino una particolare sapidità e freschezza. bollicine abbastanza fini, numerose e persistenti.
Il Teroldego è probabilmente il più antico vitigno di qualità prodotto in Trentino; se ne parla, infatti, fin dal XV secolo, ma senza certezze sull'origine etimologica: forse si rifà a quel "Tiroler Gold" - oro del Tirolo - per la sua intrinseca qualità che spinse Cesare Battisti a definirlo "vino principe del Trentino". I suoi produttori si costituirono per primi, nel 1948, in un Consorzio per la Tutela del Teroldego rotaliano e per primi, nel 1970, ottennero il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata

Delicato e fresco con intense note di ribes, lampone, frutta rossa, marasca e viola
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