(15,06 € Per litro)

Il nome sottolinea la provenienza del vitigno alle pendici del Monte Vulture. Caratteri quali freschezza, fragranza e finezza nei profumi tipici della collina, si fondono alla solarità e generosità esclusive del sud
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Note degustative
Colore: Giallo paglierino tenue con lucenti riflessi verdolini.
Profumo: Intenso e persistente con sensazioni di piccoli fiori bianchi e frutta.
Gusto: Si presenta fresco ed equilibrato, con un finale pulito.
Provenienza
Area del Vulture.
Vinificazione e Affinamento
Fermentazione in serbatoi di acciaio a 16/18°C. Maturazione per circa
5 mesi in serbatoi di acciaio con permanenza sui propri lieviti.
Vigneto
Vigneti con certificazione biologica.

Primo anno produzione: 1925
Proprietà: famiglie Tommasi e Paternoster
Enologo: Giancarlo Tommasi e Fabio Mecca
Conduzione: Biologico Certificato
Bottiglie prodotte: 130.000
Scheda tecnica
Il Traminer è un vitigno originario della regione Trentino-Alto Adige, precisamente da
Termeno (Alto Adige, Tramin, in lingua tedesca), da dove si è poi diffuso, a partire dal XVI
sec., in Alsazia e in alcune importanti zone viticole tedesche, quali il Württemberg ed il
Palatinato, il cui clima temperato-freddo ne esalta i profumi.
La Schiava gentile è varietà autoctona della regione Trentino-Alto Adige, dove è coltivata da tempo immemore e citata fin dal 1300, proprio perché fin da allora veniva
"schiavizzata" (legata) ad un tutore morto (palo), diversamente dall'abitudine di lasciar crescere la vite arrampicata ad un tutore vivo (arbusto), in uso fin dall'antichità. Della
stessa famiglia fanno parte anche le sorelle S. grossa e S. grigia che, con una piccola parte di Lagrein, costituiscono la base per i noti Santa Maddalena e Lago di Caldaro.
Colore rosso rubino di media intensità. Il profumo è vinoso, caratteristico, gradevole e delicato, ricorda i frutti che maturano in zona: ciliegie, marasche e prugne.

PROFUMO
Fiori bianchi di acacia, gelsomino, bouquet di agrumi come ananas, pompelmo ed arancia, mela pera e mango e leggera nota di banane.
Note di degustazione: All’esame visivo si presenta con un colore tipicamente paglierino, con un perlage di media dimensione e persistenza. Il bouquet al naso offre note floreali e rimandi più fruttati. All’assaggio è di corpo leggero, fine ed equilibrato, con un sorso fresco che richiama un sapore erbaceo.
Classico vitigno autoctono a frutto bianco, coltivato da tempo immemorabile in Valle
dei Laghi (dove si appassiscono lungamente le sue uve per l'ottenimento del famoso
Vino Santo) e sulle colline avisiane (nella zona di Pressano). Sembra che debba il suo
nome alla colorazione giallo-nocciola dei suoi tralci; vitigno rustico che predilige la
collina ventilata, con terreni a marna grigia, anche siccitosi. Teme la pioggia,
particolarmente in fioritura.

Il Lessini Durello Brut viene lasciato affinare nella cave sotterranee della cantina per tre anni.
Prodotto con Metodo Classico, impara la perseveranza, la capacità di essere stabile, continuo, la persistenza.
Come persistente è questo spumante che in bocca si fa apprezzare per una certa cremosità della bolla,
parallelamente ha una mineralità che evoca la polvere di roccia che, di media lunghezza e spinta,
lascia sul finale aromi che ricordano polpa di agrumi e ananas.
Il colore è giallo brillante, il perlage fine è fitto e continuo. L’aroma complesso, di fiori di campo bianchi
e frutta a polpa bianca con una dolce traccia di mandorla e note di pane tostato.
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