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Note di degustazione: All’esame visivo si presenta con un colore tipicamente paglierino, con un perlage di media dimensione e persistenza. Il bouquet al naso offre note floreali e rimandi più fruttati. All’assaggio è di corpo leggero, fine ed equilibrato, con un sorso fresco che richiama un sapore erbaceo.
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Il “Neroluce” è uno Spumante Bianco Brut DOC che nasce dai profumi del nero d’Avola, i cui grappoli si sviluppano appieno grazie alla luce del sole siciliano e alle brezze fresche del vicino Mar Mediterraneo. Una bollicina senza dubbio interessante, che rivela un volto inedito di un varietale fra i più importanti di tutta l’isola. Le uve, accuratamente selezionate durante la vendemmia, vengono lavorate in autoclavi d’acciaio, seguendo i principi di produzione del Metodo Martinotti. Un’etichetta che segna un nuovo traguardo per la produzione spumantistica di tutta la Sicilia: da provare.
Scheda tecnica
Dai vigneti di Tenuta Caseo, storica proprietà della famiglia Tommasi in Oltrepò Pavese, Lombardia, terroir d’elezione per il Pinot Nero.

La Cantina Tollo è nata nel 1960 dall'iniziativa di un piccolo gruppo di persone, animate dalla volontà di valorizzare una tradizione antica e dall'entusiasmo di dare vita ad una nuova esperienza. Due anni dopo ci fu la prima vinificazione e nel 1970 il primo imbottigliamento, quindi l'inserimento di un enologo, per coniugare tradizione e tecnologia ed avviare la produzione del Montepulciano d'Abruzzo e del Cerasuolo. Le uve vengono da viti tradizionalmente allevate a pergola, nei comuni di Tollo e Bucchianico: ci troviamo in zone di mezza collina con terreno argilloso,...

PROFUMO
Fiori bianchi di acacia, gelsomino, bouquet di agrumi come ananas, pompelmo ed arancia, mela pera e mango e leggera nota di banane.

VALPOLICELLA RIPASSO D.O.C. SUPERIORE
Un incontro fra generazioni: la freschezza del Valpolicella e la saggezza delle
vinacce dell’Amarone
Colore: Paglierino chiaro brillante con riflessi verdognoli. Perlage fine e persistente.
Sapore: Si presenta di buon corpo, fresco, morbido e di gradevole sapidità.
La Schiava gentile è varietà autoctona della regione Trentino-Alto Adige, dove è coltivata da tempo immemore e citata fin dal 1300, proprio perché fin da allora veniva
"schiavizzata" (legata) ad un tutore morto (palo), diversamente dall'abitudine di lasciar crescere la vite arrampicata ad un tutore vivo (arbusto), in uso fin dall'antichità. Della
stessa famiglia fanno parte anche le sorelle S. grossa e S. grigia che, con una piccola parte di Lagrein, costituiscono la base per i noti Santa Maddalena e Lago di Caldaro.
Classico vitigno autoctono a frutto bianco, coltivato da tempo immemorabile in Valle
dei Laghi (dove si appassiscono lungamente le sue uve per l'ottenimento del famoso
Vino Santo) e sulle colline avisiane (nella zona di Pressano). Sembra che debba il suo
nome alla colorazione giallo-nocciola dei suoi tralci; vitigno rustico che predilige la
collina ventilata, con terreni a marna grigia, anche siccitosi. Teme la pioggia,
particolarmente in fioritura.
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