(15,86 € Per litro)
Dai vigneti di Tenuta Caseo, storica proprietà della famiglia Tommasi in Oltrepò Pavese, Lombardia, terroir d’elezione per il Pinot Nero.
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Rosa tenue e brillante con riflessi porpora, ha un perlage fine e persistente; all’olfatto è fragrante e floreale, su delicati sentori fruttati di ribes che ritornano al palato con elegante e avvolgente armonia. Finale pulito, lungo e deciso.
PROVENIENZA
Da vigneti collinari allevati a Guyot, ed esposti a sud-sudovest, su terreno argilloso con buona presenza di calcare attivo.
VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Spremitura soffice per ottenere una leggera estrazione di colore. Fermentazione in vasche d’acciaio a temperatura controllata per 15 giorni. Presa di spuma per 10 giorni a 17°C. Maturazione sui lieviti per 30 giorni in autoclave.
ABBINAMENTI
Ottimo come aperitivo, con antipasti e insalate estive, accompagna bene in ogni stagione formaggi morbidi e a breve stagionatura, preparazioni a base di carni bianche, piatti della cucina orientale.

Primo anno produzione: 2015
Proprietà: famiglia Tommasi
Enologo: Emiliano Falsini
Agronomo: Giancarlo Tommasi
Conduzione: Convenzionale
Bottiglie prodotte: 110.000
Ettari: 22,00
Indirizzo: dalla A1 uscire a Chiusi-Chianciano e proseguire
sulla SS Cassia - S. Quirico d'Orcia in direzione Montalcino
Scheda tecnica
Descrizione
Blend di Garganega e Chardonnay, charmat lungo, dal gusto fresco e leggero. Di medio corpo, perlage fine e resistente, regala piacevoli note fruttate. Perfetto come aperitivo accompagnato da finger food e stuzzichini salati. Si sposa con piatti a base di pesce o salumi e formaggi freschi.
Servire in flûte a 8°C.
Classico vitigno autoctono a frutto bianco, coltivato da tempo immemorabile in Valle
dei Laghi (dove si appassiscono lungamente le sue uve per l'ottenimento del famoso
Vino Santo) e sulle colline avisiane (nella zona di Pressano). Sembra che debba il suo
nome alla colorazione giallo-nocciola dei suoi tralci; vitigno rustico che predilige la
collina ventilata, con terreni a marna grigia, anche siccitosi. Teme la pioggia,
particolarmente in fioritura.

Il Lessini Durello Brut viene lasciato affinare nella cave sotterranee della cantina per tre anni.
Prodotto con Metodo Classico, impara la perseveranza, la capacità di essere stabile, continuo, la persistenza.
Come persistente è questo spumante che in bocca si fa apprezzare per una certa cremosità della bolla,
parallelamente ha una mineralità che evoca la polvere di roccia che, di media lunghezza e spinta,
lascia sul finale aromi che ricordano polpa di agrumi e ananas.
Il colore è giallo brillante, il perlage fine è fitto e continuo. L’aroma complesso, di fiori di campo bianchi
e frutta a polpa bianca con una dolce traccia di mandorla e note di pane tostato.
Colore rosso rubino di media intensità. Il profumo è vinoso, caratteristico, gradevole e delicato, ricorda i frutti che maturano in zona: ciliegie, marasche e prugne.
Il Traminer è un vitigno originario della regione Trentino-Alto Adige, precisamente da
Termeno (Alto Adige, Tramin, in lingua tedesca), da dove si è poi diffuso, a partire dal XVI
sec., in Alsazia e in alcune importanti zone viticole tedesche, quali il Württemberg ed il
Palatinato, il cui clima temperato-freddo ne esalta i profumi.
ALPONE Durello Brut Metodo Charmat, uno spumante a cui piace giocare: si presenta con un gusto pieno, asprigno, che si caratterizza per il gioco che intraprende con la salivazione, stimolandola con un leggero retrogusto amarognolo. Le note di questo spumante hanno infatti una decisa vena citrina; il sapore è asciutto e leggermente fruttato.
Le fragranze evocano fiori di campo e frutta a polpa bianca.
È un vino vivace, dal colore giallo paglierino brillante e perlage persistente a grana fine.
La Schiava gentile è varietà autoctona della regione Trentino-Alto Adige, dove è coltivata da tempo immemore e citata fin dal 1300, proprio perché fin da allora veniva
"schiavizzata" (legata) ad un tutore morto (palo), diversamente dall'abitudine di lasciar crescere la vite arrampicata ad un tutore vivo (arbusto), in uso fin dall'antichità. Della
stessa famiglia fanno parte anche le sorelle S. grossa e S. grigia che, con una piccola parte di Lagrein, costituiscono la base per i noti Santa Maddalena e Lago di Caldaro.
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