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(12,93 € Per litro)

Soranì Primitivo | Cabernet Sauvignon Puglia IGT
Un vino dal carattere piacevolmente immediato che nasce per soddisfare il consumo quotidiano di un vino vivace e piacevole.
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Note degustative
Rosso Rubino brillante è intensamente fruttato, con note di ciliegia, mora e prugna, con un finale lievemente speziato.
Al palato è avvolgente e pieno, con un finale sapido e una piacevole leggerezza.
Provenienza
Dai vigneti di Masseria Surani, nel Salento, allevati a Guyot e posti su terreni a matrice calcarea, ricchi di ferro
Vinificazione e Affinamento
Fermentazione di 12/15 giorni in acciaio a temperatura controllata con ripetuti rimontaggi. Affinamento di 6 mesi in botti di rovere.
Vigneto
Dal 2014 la Famiglia Tommasi produce vini da Masseria Surani: 80 ettari nel cuore del Salento, nella zona Doc di Manduria, vicino alla costa ionica. Un territorio, rinomato per la produzione di Primitivo in particolare, ricco di storia e cultura dove la coltivazione della vite ha origini antichissime che risalgono ai tempi della Magna Grecia. Il cuore della proprietà è rappresentato dalla Masseria Surani, tipica costruzione agricola che risale ai primi del Novecento. Il terreno in questa zona è calcareo, molto fertile e permeabile, fresco e di colore rosso ocra per la presenza di ferro. I vigneti sono piantati a guyot stretto con una densità di 5.500 ceppi/ha, studiati in modo da inserirsi perfettamente nel territorio circostante, sono sostenuti da pali in legno in testata di ogni filare e sorretti da pali in ferro zincato al centro. La conduzione agronomica dell’intero patrimonio vitato è biologica, nel massimo rispetto delle risorse naturali e della biodiversità. L’idea alla base del progetto di Masseria Surani è quella di produrre grandi vini dai vitigni autoctoni della zona, in grado di esprimere e far conoscere l’enorme potenziale di uve come il Primitivo, il Negroamaro e il Fiano, in grado di regalare vini unici, di grande personalità e carattere.
Vigneto
Vigneti con certificazione biologica.

Masseria Surani nasce a Manduria, città storica e culla del vino Primitivo dove le tre province salentine si incontrano tra il mar Ionio e le distese di vigneti e uliveti.
Solo recentemente, la Puglia, con incantevoli trulli, cieli azzurri, spiagge dorate e un'enogastronomia indimenticabile, è diventata tra le più ambite destinazioni di vacanza al livello mondiale.
Scheda tecnica
Dall’incontro tra il celebre vitigno bordolese e il vocato terroir della Valpolicella Classica nasce un vino versatile e dall’inconfondibile eleganza.
La magia del vitigno più rappresentativo della Sardegna. Un vino travolgente, che porta dentro di sé l’anima e il sapore di un’isola unica. Da degustare e ascoltare con attenzione, per iniziare uno splendido viaggio. Potente, vigoroso, intenso come la Sardegna sa essere. Medaglia d'oro al Grenaches du Monde 2020.
Bel colore rubino luminoso. Al naso offre sentori di marasca, rosa appassita, tabacco dolce su un’intrigante nota di sottobosco. In bocca è riproposta la nota fruttata con ricordi di pepe nero su tannini morbidi e non invasivi.
L’equilibrio scolpito in un vino, questa è l’immagine evocata dagli aromi delicati di frutti tropicali del nostro Chardonnay Veneto Bianco IGT.
La sua lavorazione è conoscenza estrema delle componenti, perfettamente organizzate in un gioco di armonie e proporzioni tra acidità, morbidezza e sapidità. Lo stesso dialogo
equilibrato che racconta la bellezza di una scultura che diviene opera d’arte.

La sperimentazione è sempre stata una prerogativa della nostra azienda. Dopo lunghe ricerche abbiamo trovato il blend che volevamo, dalla spiccata personalità e dalla superba eleganza, frutto dell’unione di alcuni fortunati vitigni a bacca rossa, ognuno con le proprie particolari caratteristiche. Le operazioni di vinificazione ed elaborazione sono molto lunghe e complesse. Per questo nuovo prodotto abbiamo dunque scelto il termine “Appassilento”, a indicare il lungo processo di lavorazione condotto “a passo lento”. Il risultato è un vino ben strutturato, pieno ma liscio, morbido, vellutato. Così lo volevamo e così emoziona.
Rosso rubino con bordo porpora, al naso profuma di confettura di more e mirtilli, nuance vegetali e sottobosco, insieme ad accenni di rabarbaro e note che ricordano il talco. L'assaggio è fresco, morbido e rotondo, dal tannino modulato e lungo, con tipica rusticità in seconda battuta e una lunga chiusura su note vegetali aromatiche che ricordano l'alloro.
Il Primitivo è stato probabilmente identificato come la stessa uva dello zinfandel. Tuttavia, mentre condividono la parentela, è diventato evidente che sono cloni separati.
Da uve raccolte nel vigneto di Fidelis nella zona collinare vulcanica di Gambellara ad un altitudine 150 slm di media.
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